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Cabergolina e valvulopatie nei pazienti con patologie ipofisarie
In questi ultimi anni sono comparse alcune segnalazioni di fibrosi valvolare cardiaca in pazienti con morbo di Parkinson trattati con cabergolina ad alte dosi. A seguito di queste osservazioni, è nata la preoccupazione per la sicurezza del trattamento con questo farmaco nel prolattinoma sia tra gli endocrinologi, che tra i pazienti.
Sono già comparsi alcuni studi su questo argomento: i primi risultati sono stati contrastanti, a causa anche del piccolo numero di pazienti valutati nelle diverse casistiche. Nonostante la mancata dimostrazione di un sicuro effetto avverso sulle valvole cardiache del trattamento cronico con cabergolina, oggi viene consigliata più prudenza e maggiore attenzione nel suo impiego nei pazienti con prolattinoma.
Per questo motivo e la mancanza di dati in una casistica ampia, il Consiglio Direttivo AME ha deciso di organizzare uno studio su questo argomento, con l’obiettivo di valutare se il trattamento cronico con cabergolina causi effetti collaterali a livello cardiaco nei pazienti con prolattinoma (ed anche nelle altre patologie ipofisarie trattate con cabergolina). Sarà uno studio osservazionale, retrospettivo: sono invitati a parteciparvi tutti i soci che hanno in trattamento pazienti affetti da prolattinoma (micro o macro), iperprolattinemia patologica idiopatica, acromegalia o adenomi ipofisari non secernenti, trattati con cabergolina, a qualsiasi dose, per un periodo maggiore di 12 mesi.
È stato preparato un questionario per la raccolta dei dati, che trovi allegato. Come vedi, il modulo per la raccolta dati è semplice, accessibile a tutti e non richiede molto tempo per la sua compilazione: il file in pdf è per la compilazione manuale e l'invio postale o per fax; il file xls è per la compilazione elettronica e l'invio telematico come allegato ad un messaggio di posta elettronica. I 2 file contengono esattamente le stesse informazioni e quindi non serve duplicare le informazioni (ognuno scelga il sistema più comodo per sè e usi quello).
Da un punto di vista organizzativo, i soci che vorranno partecipare dovranno inviare le schede compilate (una per ogni paziente con le caratteristiche sovrariportate) all’attenzione della dr.ssa Enrica Ciccarelli in uno dei seguenti modi:
· per fax allo 011/6540317
· sul modulo elettronico allegato all’indirizzo enrica.ciccarelli@fastwebnet.it
· per posta all’indirizzo: dr.ssa Enrica Ciccarelli, S.S. Patologie Endocrine e Metaboliche, Ospedale Valdese, Via Silvio Pellico 19, 10125 Torino.
AME confida che il progetto venga accolto favorevolmente. In questa maniera si potrà raccogliere un campione numeroso, che permetterà di dare il nostro contributo su questo argomento, per una maggiore chiarezza e curare con maggiore tranquillità i nostri pazienti.
Per rispondere ai dubbi in merito alla compilazione della scheda, puoi chiedere informazioni ai coordinatori per macroregione che sono:
· Nord: Chiara Carzaniga, Milano, carzaniga.chiara@gmail.com, cell 3387093897
· Centro: Chiara Pascucci, Roma, chiarapascucci@libero.it, cell 3343676903
· Sud e Isole: Claudia Battista, S. Giovanni Rotondo (FG), bat.clod@tin.it, cell 3284236679
Ci auguriamo che tu sia interessato a partecipare a questo studio. Anche a nome del CD AME, ti inviamo i nostri più cordiali saluti e auguri di buon lavoro.
i coordinatori dello studio
Enrica Ciccarelli
Renato Cozzi
scheda raccolta dati per compilazione manuale
scheda raccolta dati per compilazione telematica
se avete dei dubbi, leggete qui
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