Glossario statistico

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Glossari

Termine Definizione
Randomizzato (Studio)

Studio sperimentale in cui l’assegnazione ai trattamenti avviene per scelta casuale. Lo studio controllato e randomizzato è uno studio prospettico nel quale i partecipanti sono reclutati e assegnati in modo casuale (randomizzato) a 2 o più gruppi. Nel caso più comune dello studio parallelo con 2 gruppi (o bracci) uno sperimentale riceve l’intervento di cui si vuole valutare l’efficacia l’altro il gruppo di controllo riceve il trattamento di controllo (trattamento standard nessun trattamento o un placebo).
È il disegno di studio che riesce meglio a eliminare il bias di selezione e a garantire la confrontabilità dei gruppi.

Randomizzazione

Processo di assegnazione casuale dei soggetti inclusi in uno studio a uno dei gruppi di trattamento (studio parallelo) o a una certa successione di trattamenti (studio cross-over).
La randomizzazione ha lo scopo di rendere tendenzialmente simili i gruppi per le loro caratteristiche soprattutto per i fattori prognostici e di risposta alla terapia in esame sia quelli noti e misurabili sia quelli ignoti.
La randomizzazione permette l’applicabilità dei modelli probabilistici sui quali si regge dal punto di vista metodologico l’intero studio. In questo modo le differenze eventualmente osservate tra i gruppi di pazienti possono essere attribuite al trattamento.
Esistono diverse tecniche di randomizzazione fra cui la randomizzazione a blocchi la randomizzazione a cluster e la randomizzazione stratificata.

Randomizzazione a blocchi

Assegnazione casuale utilizzata per mantenere bilanciati in ogni momento il numero di soggetti assegnati a ciascuno dei trattamenti a confronto nella sperimentazione clinica.

Range

Differenza in un insieme di osservazioni tra il valore massimo ed il valore minimo.
Si tratta di uno strumento molto utilizzato che però risente molto della presenza di outlier.
Viene definito anche intervallo di variazione.

Range centrale

Intervallo entro cui cade il 90% delle osservazioni centrali.
Si calcola facendo la differenza tra il 95° ed il 5° centile della distribuzione.

Ranghi

Posizione ordinata relativa dei membri di un campione in base alla grandezza dei valori di una qualche variabile.

Ranking

Procedura di ordinamento dei valori di una variabile e di assegnazione ad un rango a ciascuna unità di osservazione.

Rapporto esaminati/eleggibili

Numero di soggetti che nell’ambito di una sperimentazione clinica deve essere esaminato per ciascun soggetto che si dimostrerà eleggibile secondo il protocollo.

RCT

Acronimo inglese di sperimentazione clinica controllata (Randomized Clinical Trial).

Reattivo al placebo

Si dice di un paziente che presenti effetti collaterali normalmente associati al principio attivo quando è trattato con il placebo.

Regressione (Analisi della)

E' una tecnica statistica che studia l’eventuale presenza di una relazione tra una variabile definita a priori (variabile dipendente y) e una variabile indipendente o predittiva x (regressione lineare semplice); se le variabili predittive sono più di una si parla di regressione lineare multipla (tecnica multivariata).
Il risultato dell’analisi di regressione esprime la dipendenza funzionale tra le variabili sotto forma di relazioni (per esempio relazione lineare quadratica cubica). In pratica nel caso di una relazione lineare al crescere della variabile indipendente cresce anche il valore di quella dipendente.

Regressione lineare

Termine riservato al modello lineare che contiene come variabile risposta una variabile continua ed una singola variabile esplicativa legata all’equazione della retta:
        E (y)= α + βx
dove E indica il valore atteso.

Regressione logistica

Analisi particolare della regressione nella quale la variabile risposta è dicotomica.
La capacità di influenzare la variabile risposta da parte delle variabili analizzate sarà espressa mediante odds (importante che sia specificato oltre l’odds di ogni singola variabile l’intervallo di confidenza dell’odds ed il livello della significatività).

Regressione verso la media

Il termine in statistica viene usato per indicare il fatto che una variabile che alla prima rilevazione si presenti con valori estremi nelle misurazioni successive tenderà a presentare valori più centrali ossia deviati o regrediti verso la media.
Fenomeno per il quale “ogni caratteristica dell’uomo è ereditata dai suoi predecessori ma in media in modo meno estremo”. Di qui la tendenza dei genitori alti a procreare figli che in media sono di statura inferiore e quella di genitori di bassa statura a procreare figli che in media sono più alti dei genitori stessi.

Residuo

Valore della differenza fra il valore osservato y di una variabile risposta ed il valore predetto in base ad un determinato modello.
L’esame di un insieme di residui condotto anche solo in modo grafico consente di valutare se gli assunti sui quali le procedure di stima dei parametri si basano sono effettivamente rispettati dai valori raccolti. Più le osservazioni sono discrepanti e più ampi saranno i residui.