Glossario statistico

Descrizione

Cerca termini di glossario (le espressioni regolari sono consentite)
Inizia con Contiene Termine esatto

Glossari

Termine Definizione
Retrospettivo (Studio)

Studio in cui gli eventi di interesse si sono già verificati prima dell’inizio dello studio.
Il tipico studio retrospettivo è quello caso-controllo nel quale i confronti di esposizione ad un sospetto fattore di rischio vengono effettuati fra soggetti affetti da una determinata patologia (casi) ed individui esenti (controlli). L’informazione della pregressa esposizione è rilevata sia per gli uni che per gli altri in modo retrospettivo dai dati registrati nelle cartelle cliniche o intervistando direttamente i soggetti.
Al fine di ridurre i bias si ricorre all’appaiamento dei casi e dei controlli (studio caso-controllo con appaiamento). Le variabili più frequentemente appaiate sono età sesso e condizioni economiche.
Un altro tipo di studio retrospettivo è lo studio di coorte storico.

Revisione sistematica

Studio secondario di analisi della letteratura scientifica caratterizzato da una modalità esaustiva e riproducibile di raccolta degli articoli rilevanti per rispondere a un preciso quesito clinico.

Il termine sistematico si riferisce al fatto che la revisione deve essere pianificata come una vera e propria ricerca scientifica attraverso la predisposizione di un protocollo che espliciti obiettivi modalità di ricerca reperimento valutazione critica e sintesi di tutti gli studi eleggibili per la revisione.

Nell’ambito di una revisione sistematica se sussistono le condizioni di similarità fra tipi di pazienti e di trattamenti indagati può essere realizzata una metanalisi.

Per evitare possibili distorsioni indotte da bias di pubblicazione una revisione sistematica di buona qualità deve prevedere una ricerca esaustiva degli studi anche se parzialmente pubblicati (per esempio abstract presentati a convegni) o non pubblicati (per esempio tesi di laurea rapporti di ricerca eccetera).

Revisione tradizionale

Studio secondario della letteratura scientifica con criteri di selezione degli studi da considerare scelto arbitrariamente dall’autore.

Riduzione del rischio assoluto

(ARR) - Rappresenta la differenza nel rischio assoluto di un evento fra gruppo di controllo e gruppo sperimentale.
Questa misura è impiegata quando il rischio nel gruppo sperimentale è inferiore al rischio nel gruppo di controllo e viene calcolata sottraendo il rischio assoluto nel gruppo sperimentale dal rischio assoluto nel gruppo di controllo.
Si tratta di un parametro che non dà informazioni sull’aumento proporzionale fra i 2 gruppi; per quest’ultima informazione bisogna calcolare la riduzione del rischio relativo. Un valore superiore a 0 indica effettivamente un beneficio mentre un valore negativo ha il significato di un rischio; un valore pari a 0 indica l’indifferenza tra i 2 trattamenti (esposizioni).

Riduzione del rischio relativo

(RRR) - E' la riduzione proporzionale del rischio tra i soggetti che fanno parte del gruppo sperimentale rispetto a quello presente tra i soggetti del gruppo di controllo.
La riduzione del rischio assoluto (differenza di rischi tra i 2 gruppi) viene rapportata al rischio del gruppo di controllo ed espressa in termini percentuali: RRR = (ARR/eventi nel gruppo di controllo)*100.
Un valore superiore a 0 indica una riduzione di rischio mentre un valore negativo ha il significato di un incremento di rischio; un valore pari a 0 indica l’indifferenza tra i 2 trattamenti (esposizioni).

Riferimento (Intervallo di)
Rilevanza clinica

Distinzione dei risultati in termini della loro possibile importanza per il clinico piuttosto che la loro significatività statistica.
Idealmente quando si misura l’effetto di un intervento all’interno di uno studio si va alla ricerca di un effetto che sia al tempo stesso clinicamente rilevante e statisticamente significativo. Tuttavia rilevanza clinica e significatività statistica dipendono da fattori diversi. Piccole differenze se misurate su campioni di pazienti molto grandi possono essere statisticamente significative ma irrilevanti dal punto di vista clinico; per esempio una differenza nei valori di pressione arteriosa di pochi mmHg in seguito a un trattamento può essere statisticamente significativa ma irrilevante dal punto di vista clinico a causa dell’esiguità dell’effetto. Al contrario le differenze rilevate tra i gruppi studiati possono non essere statisticamente significative se i campioni sono molto piccoli ma indicare una differenza che se non fosse dovuta al caso potrebbe avere grande importanza clinica.

Ripetibilità

Grado in cui si ottengono risultati simili ripetendo in uno stretto intervallo di tempo una serie di misurazioni indipendenti sullo stesso materiale utilizzando lo stesso operatore la stessa apparecchiatura gli stessi reagenti ecc.

Riproducibilità

Grado in cui si ottengono risultati simili ripetendo una serie di misurazioni indipendenti in altri laboratori sullo stesso materiale utilizzando diversi operatori diverse apparecchiature diversi reagenti ecc.

Rischio

E' una misura della probabilità con cui si verifica un fenomeno un evento sfavorevole all’individuo. Si parla di rischio di malattie o di morte entro un determinato periodo di tempo.

Rischio accettabile

Rischio giudicato inferiore ai benefici che si assumono associati ad una particolare procedura clinica.

Rischio assoluto

(AR) Il termine è sinonimo di incidenza.

Rischio attribuibile

Misura la quota di incidenza di malattia che può essere attribuita ad un particolare fattore. Esso è calcolato come il rapporto tra la differenza di incidenza tra esposti e non esposti (numeratore) ed incidenza degli esposti (denominatore).

Rischio relativo

(RR) - Misura di associazione fra l’esposizione ad un particolare fattore di rischio e l’insorgenza di una definita malattia calcolata come il rapporto fra i tassi di incidenza negli esposti (numeratore) e nei non esposti (denominatore).
Un rischio relativo di 3 sta a significare che il tasso di incidenza negli esposti è 3 volte maggiore dei non esposti.
Il rischio relativo non informa circa il rischio assoluto individuale di un esposto. Infatti anche se il rischio relativo è molto alto ma la malattia è molto rara accade che il rischio assoluto sia piuttosto basso.

Risposta (Variabile)