Glossario statistico

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Glossari

Termine Definizione
SpPin

Acronimo inglese che sta per “When a test has a very high Specificity a Positive result rules in the diagnosis”: quando un esame ha una specificità molto elevata un risultato positivo virtualmente conferma la diagnosi.

Standardizzata (Media)
Standardizzazione

Termine usato in statistica con più significati.L’uso più comune si riferisce alla trasformazione di una variabile che si attua dividendo la variabile stessa per la sua SD in modo che la variabile trasformata abbia deviazione standard unitaria ottenendo quindi dei valori di SDS (standard deviation score).

Standardizzazione
Termine usato in statistica con più significati.L’uso più comune si riferisce alla trasformazione di una variabile che si attua dividendo la variabile stessa per la sua SD in modo che la variabile trasformata abbia deviazione standard unitaria ottenendo quindi dei valori di SDS (standard deviation score).
Stima (procedura)

Processo attraverso il quale dall’insieme dei dati campionari raccolti si ricava il valore individuale o l’insieme dei valori da attribuire al parametro.

Stima (valore)

Rappresenta il valore o i valori che più plausibilmente in base all’evidenza empirica si possono assegnare al parametro di interesse.

Storia naturale di malattia (studi di)

Uso di dati provenienti spesso da database ospedalieri per studiare il decorso tipico di una malattia includendo i sintomi e caratteristiche individuali del paziente che influenzano la prognosi.

Stratificata (Randomizzazione)

Assegnazione random in modo da bilanciare i gruppi di trattamento per una o più caratteristiche importanti senza rinunciare all’assegnazione casuale.

Stratificazione

Suddivisione di una popolazione in sottogruppi denominati strati in particolare allo scopo di estrarre un campione.

Strato
Student

(test t di) - Test impiegato per saggiare ipotesi su medie di popolazione.
Una versione è utilizzata per confrontare una media campionaria con un particolare valore di parametro ipotizzato. Si parla in questo caso di test t per un singolo campione.
Una seconda versione è usata per saggiare la differenza delle medie di due popolazioni. Viene calcolato il valore di p sulla base delle differenze campionarie osservate.
Il test assume che le distribuzioni delle popolazioni confrontate siano gaussiane.

Studio aperto

Studio sperimentale nel quale sia il partecipante che il ricercatore sono a conoscenza del tipo di trattamento che viene utilizzato in ogni soggetto.

Studio caso-controllo annidato

Studio in cui una coorte di soggetti è seguita nel tempo per identificare i casi che insorgono. I controlli sono rappresentati nella coorte stessa dai soggetti che non sviluppano la malattia. Su casi e controlli si effettua quindi una indagine per accertare l’esposizione al fattore di rischio in studio.
Il vantaggio è che l’accertamento dell’esposizione viene eseguito su un campione più ridotto di soggetti esenti da malattia e questo è particolarmente conveniente quando l’accertamento è molto costoso.

Studio in cieco

Studio sperimentale nel quale ogni singolo partecipante non ha la possibilità di capire quale tipo di trattamento stia seguendo (studio in singolo cieco). Se anche i somministratori degli interventi sono all’oscuro del tipo di trattamento del singolo paziente si parla di studio in doppio cieco. Uno studio infine è detto in triplo cieco se anche chi analizza i dati raccolti e gli esiti dello studio non è a conoscenza del trattamento del singolo partecipante.

Suscettibilità

Termine utilizzato per giustificare l’eterogeneità che esiste tra individui non direttamente rilevabile.
Questo tipo di variabile è quella studiata nell’analisi del tempo di sopravvivenza quando le funzioni rischio possono essere fortemente influenzate da effetti selettivi che agiscono sulla popolazione studiata e che rendono un soggetto diverso dall’altro.