Glossario statistico

Descrizione

Cerca termini di glossario (le espressioni regolari sono consentite)
Inizia con Contiene Termine esatto

Glossari

Termine Definizione
Trasversale (Studio)

Studio che non considera il tempo ma nel quale tutte le informazioni si riferiscono allo stesso momento. Non può essere ricostruita la sequenza temporale tra causa ed effetti per cui i risultati saranno solo suggestivi di una associazione che deve essere studiata in modo più approfondita.
Lo studio trasversale può essere considerato una fotografia istantanea del gruppo di persone esaminate e non richiede che i soggetti vengano seguiti nel tempo (né retrospettivamente né prospetticamente). Le misure utilizzate sono pertanto la prevalenza o i rapporti tra prevalenze nel caso di studi controllati.
Il maggiore vantaggio dello studio trasversale è di essere generalmente rapido ed economico.

Trend

Tendenza dei valori di una variabile a seguire un determinato andamento cioè a disporsi in una determinata direzione entro un ben definito intervallo di tempo.

Trend - Test p for di Cuzick

Metodo per saggiare la presenza di trend in una variabile rilevata in una serie di gruppi ordinati.

Troncati (Dati)
Universo

Termine usato in alternativa a quello di popolazione.

Validità

Può essere usato con riferimento ad uno strumento di misurazione nel qual caso indica il grado di affidabilità della misura o ad uno studio: in questo caso si deve distinguere tra validità interna e validità esterna (o generalizzabilità).

Validità esterna di uno studio

Si riferisce alla trasferibilità generalizzabilità e applicabilità dei risultati dello studio a popolazioni e soggetti di interesse nella pratica quotidiana ed è in larga misura dipendente dalle caratteristiche del campione studiato.
Quanto maggiore è la somiglianza con i pazienti cui vanno applicati i risultati dello studio tanto maggiore è la validità esterna dello studio.

Validità interna di uno studio

Si riferisce al rispetto delle regole metodologiche che hanno come fine la riduzione al minimo di errori sistematici nel disegno nella conduzione e nell’analisi dello studio stesso. Si riferisce pertanto al rigore metodologico complessivo dello studio.

Valore predittivo negativo di un test

Esprime la probabilità che un soggetto con risultato negativo al test sia realmente sano.Esso dipende dalla sensibilità e dalla prevalenza della malattia nella popolazione a cui viene applicato un test.
Vedi teorema di Bayes.
Tanto più alta è la sensibilità e tanto minore è la prevalenza e tanto maggiore sarà il valore predittivo negativo di un test.

Valore predittivo positivo di un test

Esprime la probabilità che un soggetto con risultato positivo al test sia realmente affetto da malattia. Esso dipende dalla specificità e dalla prevalenza della malattia nella popolazione a cui viene applicato un test.
Vedi teorema di Bayes.
Tanto più alta è la prevalenza e la specificità e tanto maggiore sarà il valore predittivo positivo di un test.

Variabile

Qualsiasi caratteristica si presenti con modalità diverse da soggetto a soggetto o nello stesso soggetto da un momento ad un altro.

Variabile categorica

Variabile finita in base alla quale si assegna una etichetta ad un’osservazione dopo averla collocata nelle categorie possibili senza esprimere un giudizio di merito. Un esempio sono i gruppi sanguigni (A B AB e 0) oppure il colore degli occhi (marrone azzurro nero).

Variabile dicotomica
Variabile dipendente

Variabile in base alla modifica della quale si studiano gli effetti dei trattamenti a confronto o delle altre variabili esplicative.

Variabile qualitativa

Osservazioni che si possono osservare in due stadi in genere indicati come 0 e 1. Esempi comuni sono 'insuccesso/successo' 'morto/vivo' 'migliorato/non migliorato'.
Detta anche dicotomica o binaria.
La procedura statistica che meglio analizza questo tipo di dati è la regressione logistica.